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Afghanistan: autorizzato lo "stupro
domestico"
A
kabul se la donna si rifiuta di avere rapporti sessuali con il
marito,
la legge autorizza quest'ultimo a
violentarla.

A Kabul il presidente Hamid Karzai avrebbe firmato una legge
che legalizza lo stupro del marito nei confronti della moglie.
La legge è stata votata ma non ancora pubblicata. Nonostante
la guerra fatta dal caro Bush per salvare dall'oppressione le
popolazioni afgane
sotto il dominio dei talebani, e nonostante ci sia ancora la
presenza di forze militari straniere,
tra cui quella italiana, la situazione non sembra cambiata.
Non è migliorata, ma alla luce di questa legge sembra
addirittura peggiorata.
Secondo questa legge alle donne afgane è fatto divieto
assoluto di uscire di casa, andare a scuola o farsi visitare da
un medico senza il consenso del marito e del padre.. Divieto
assoluto di rifiutarsi di avere rapporti sessuali con il
consorte, nel caso di un rifiuto il marito è autorizzato dalla
legge ad ottenere ciò che vuole con la violenza. La legge
inoltre garantisce la custodia esclusiva dei figli ai mariti o
in alternativa ai nonno maschi.
Certo se questa è la democrazia che la guerra e gli attuali
eserciti presenti a Kabul riescono ad ottenere, allora si salvi
chi può!
Si auspica un immediato intervento dell'ONU affinché questo
scempio sia evitato, non bastano tante belle parole, come quelle
del ministro Frattini che dice che è stato chiesto a Karzai di
correggere la legge....
Bisogna agire con i fatti, la legge non va corretta, la legge
va eliminata!
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